Tribunale di Lecco: un emendamento per prorogare i termini per la gara

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Con l’ok definitivo odierno al Decreto Milleproroghe, è stato approvato un mio emendamento, concordato con i colleghi al Senato, con il quale si dispone la proroga delle scadenze fissate per la progettazione e per la gara relative al recupero del vecchio Palazzo Cereghini. Diversamente, parte del contributo di circa 4 milioni di euro rischiava di essere messo in discussione. In questo modo, la scadenza dei termini, prevista per la fine del 2016, è ora prorogata fino alla primavera del 2018.

I tempi erano obiettivamente troppo stretti, anche in considerazione dell’approvazione del nuovo Codice per gli appalti e delle difficoltà oggettive legate alla progettazione.
Lavorando in sinergia con i colleghi senatori ho quindi ritenuto di primaria importanza muovermi per tempo, intervenendo con un emendamento al Milleproroghe che scongiurasse l’eventualità di perdere risorse fondamentali per il completamento dei lavori.

 

Cavalcavia di Annone: al vaglio progettazione e reperimento risorse per la ricostruzione

Oggi la burocrazia ha fatto un passo indietro.
Si è appena concluso l’incontro, organizzato a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza del Ministro Graziano Delrio, del Vice Ministro Riccardo Nencini, cui hanno preso parte anche il Presidente della Provincia di Lecco, Flavio Polano, i Sindaci dei Comuni di Annone Brianza, Cesana Brianza, Civate e Suello, i rappresentanti di ANAS e  Regione Lombardia, avente per oggetto le problematiche connesse al crollo del cavalcavia sulla SS 36 nel Comune di Annone di Brianza avvenuto lo scorso ottobre.
Sono soddisfatto di aver vista accolta la nostra richiesta di un tavolo istituzionale di alto livello il quale, nonostante un ipotizzabile allungamento dei tempi causato dall’attività giudiziaria ancora in corso, ha deciso di rispondere concretamente nel merito della questione. Il  Ministero, infatti, oltre ad aver dato mandato ad Anas di procedere con la progettazione, ha inoltre confermato la propria disponibilità al cofinanziamento dei lavori.

Mentre sono ancora in corso le indagini da parte dell’Autorità Giudiziaria, è stato prospettato il raggiungimento di un’intesa per la progettazione e il reperimento delle risorse finalizzati alla ricostruzione del cavalcavia di Annone in modo da accelerare i tempi. Questo per dare una risposta al territorio lecchese al fine di attenuare il disagio dovuto alle restrizioni sulla viabilità locale e il conseguente impatto negativo sulle attività produttive dell’area. Il Ministero ha infatti ipotizzato che, in attesa delle dovute verifiche circa l’effettiva titolarità dell’infrastruttura del cavalcavia di Annone, possano esser individuate, come anticipazione, parte delle risorse necessarie a valere sul Contratto di Programma 2016 – 2020 – Capitolo Emergenze, previa verifica del co-finanziamento da parte di Regione Lombardia, convenendo di dare immediato avvio alla progettazione da parte di ANAS. In merito al cavalcavia in località Isella nel Comune di Civate si è stabilito di completare le indagini strutturali finalizzate alla verifica della sicurezza dell’infrastruttura per la sua riapertura al traffico ‘leggero’. Dalle risultanze di tali indagini sarà valutata l’eventuale demolizione e successiva ricostruzione.

L’unico mio rammarico è di non aver visto, all’incontro odierno, la partecipazione dei livelli dirigenziali più alti di Regione Lombardia che, in tal modo, non ha quindi potuto esprimere il proprio parere in merito. Una vicenda tanto drammatica quale è stata quella di Annone  per tutto il nostro  territorio – e non solo per la provincia di Lecco – avrebbe sicuramente meritato una maggiore attenzione da parte dei vertici di Regione Lombardia.

In memoria di Francesco Pischedda

La notizia della tragica scomparsa dell’agente Francesco Pischedda, caduto nell’adempimento del proprio dovere, suscita in me profondo dolore e viva costernazione.
Desidero quindi rendere omaggio a questo uomo generoso, già insignito, in passato, di un attestato di lode a riconoscimento di una eccezionale dedizione al proprio lavoro di Poliziotto. Un uomo che, consapevolmente e quotidianamente, sapeva mettersi al servizio di tutti noi con umiltà e spirito di sacrificio, garantendoci sicurezza e protezione.
Esprimo inoltre tutta la mia vicinanza e i sensi di un sincero cordoglio alla compagna, alla famiglia e a tutti gli Agenti della Polizia Stradale i quali, oltre che un collega, hanno perso un amico. Come padre, più di tutto, il mio pensiero va poi alla figlia di pochi mesi che non vedrà più tornare a casa il proprio eroico papà.
In qualità di rappresentante delle Istituzioni, infine, non mancherò di onorare la memoria dell’Agente Pischedda impegnandomi, nelle dovute sedi, affinché alle nostre Forze dell’Ordine sia sempre più garantito il giusto e doveroso riconoscimento che spetta loro.

 

Autorizzazioni al transito dei trasporti eccezionali: il MIT prende tempo

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prende tempo.

Questo quello che posso dire riguardo la risposta alla recente interrogazione sulla tragedia del ponte di Annone, trasformata in Question Time e discussa due giorni fa presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.
Il MIT, in merito a quanto accaduto sul cavalcavia della strada provinciale 49 e alla relativa autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Bergamo ha ribadito che non sono ancora disponibili i risultati delle delicate indagini, sia da parte della Magistratura così come da parte dell’apposita Commissione d’inchiesta ministeriale.

Sul quesito centrale dell’interrogazione, ovvero sulla necessità e urgenza – a mio parere – di promuovere la realizzazione di una infrastruttura telematica opportunamente dedicata al monitoraggio, alla tracciabilità e alla condivisione delle autorizzazioni ai trasporti eccezionali tra Enti interessati, il Ministero non ha accolto la proposta di realizzare tale sistema telematico di controllo dal momento che lo stesso Ministero non dispone di un database, aggiornabile in tempo reale, di tutte le informazioni relative allo stato della rete viabilistica e, soprattutto, di eventuali lavori in corso d’opera.

Non nascondo un certo disappunto dal momento che l’idea era proprio quella che fosse il Ministero ad occuparsi della creazione del database necessario. Gli Enti interessati avrebbero poi potuto provvedere ad aggiornare la rete informativa, segnalando in tempo reale lavori in corso ed eventuali deviazioni, divieti e restrizioni.

La sicurezza dei cittadini è per me prioritaria e continuo a credere che un database e una piattaforma telematica di monitoraggio siano ormai fondamentali. Non possiamo più affidarci alla carta: le informazioni devono essere necessariamente digitalizzate, condivise e pienamente accessibili da parte di tutti gli Enti interessati.

L’Europa dice No alla consegna a giorni alterni della posta e a ulteriori disagi per i cittadini

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La posta deve essere consegnata, in maniera continuativa, cinque giorni su sette e non solamente a giorni alterni.

Per questo, insieme a diversi altri colleghi deputati, ho depositato nei giorni scorsi un’interrogazione in merito presso il Ministero competente chiedendo che venga rispettata l’ultima Direttiva europea in materia, allo scopo di scongiurare ulteriori disagi per i cittadini che hanno diritto ad un servizio postale puntuale e quotidiano.

In diverse aree del nostro territorio è infatti già in atto il cosiddetto “modello di recapito a giorni alterni” che ha interessato progressivamente il territorio italiano già a partire da ottobre 2015. Tale nuovo piano di recapito riguarderebbe, in una fase successiva, anche gli invii prioritari come le raccomandate INPS, gli avvisi dell’Agenzia del Territorio e di Equitalia, i telegrammi – ad esempio delle ASL o delle Scuole – o ancora i quotidiani e i settimanali. Ciò, come è evidente, sarebbe causa di prevedibili e inopportuni disagi per tutti i cittadini.

La Direttiva europea recentemente approvata a Strasburgo sottolinea invece proprio l’importanza di “fornire un servizio universale di alta qualità a condizioni accessibili, comprendente almeno cinque giorni di consegna e di raccolta a settimana per tutti i cittadini, in evidente contrasto con la modalità di consegna della corrispondenza a giorni alterni prevista dal piano di riorganizzazione di Poste Italiane”.
Del resto, la stessa Direttiva individua la fornitura dei servizi postali come essenziale per lo sviluppo regionale, l’inclusione sociale e la tenuta economica e territoriale – in particolare nei Comuni più isolati o scarsamente popolati – rappresentando, di fatto, un forte elemento di coesione sociale soprattutto ove sia presente una popolazione sempre più anziana e poco avvezza ai moderni servizi di posta elettronica.

Continuerò quindi a monitorare la situazione e, in attesa di ricevere una risposta da parte del Ministero posso confermare che, insieme agli altri colleghi firmatari, stiamo già pensando anche all’adozione di altre misure, più incisive, che sollecitino il Governo a risolvere la questione.

 
 

Protagonisti del cambiamento

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Ancora grazie a Luciano Violante per essere stato con noi ieri, a Barzago, alla Festa dell’Unità Provinciale, ad approfondire non soltanto le ragioni del Sì al referendum del prossimo autunno ma anche e soprattutto la storia e le motivazioni di una riforma tanto a lungo perseguita e sulla quale saremo presto chiamati ad esprimerci.

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Perché, come ha opportunamente sottolineato Violante, di fronte a questioni di tale portata siamo tutti protagonisti. Siamo tutti, uno per uno, responsabili del cambiamento in atto e nessuno di noi può chiamarsi fuori limitandosi a recitare il ruolo del semplice e inconsapevole spettatore.

 
 

Fondi Ue per le Aree interne: in arrivo quasi 20 milioni di euro per la nostra Montagna

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È arrivata questa mattina, nel corso del convegno che ho promosso in Valsassina su nuove politiche e governance per la montagna, la risposta che tutti aspettavamo: l’Area interna rappresentata dalla Comunità Montana della Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera insieme alla Comunità Montana dell’Alto Lario e della Valle San Martino è stata promossa a pieni voti. Il risultato? Quasi 20 milioni di euro di investimenti per la nostra Montagna che serviranno a mettere in atto una nuova strategia di sviluppo e di rilancio di tre servizi assolutamente fondamentali quali scuola, sanità e mobilità.

A conclusione di una mattinata di confronto estremamente positiva, il mio collega Enrico Borghi, Consigliere delegato del Governo per l’attuazione della Strategia Nazionale Aree Interne, ha infatti espresso parere positivo nei confronti del progetto di sviluppo territoriale avanzato da 34 Comuni, tra lago e valli, lecchesi e comaschi.

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Dopo l’incontro tecnico di mercoledì scorso a Casargo ho invitato l’on. Borghi in Valsassina affinché potesse conoscesse di persona la realtà che sta alla base della strategia di rilancio dei servizi messa a punto dalle nostre Comunità Montane. Come parlamentare del territorio, quindi, non posso che essere estremamente soddisfatto per un risultato di tale portata.
È proprio il caso di dirlo: l’unione fa la forza. Comuni lecchesi e Alto Lago di Como hanno corso insieme, sottoponendosi ad una sorta di “stress test” che ha fatto emergere la validità di un progettualità condivisa che ha saputo dimostrare una volta di più – se ce ne fosse stato bisogno – quanto un territorio come il nostro è in grado di offrire in termini di innovazione votata allo sviluppo e alla crescita.

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E questo, vorrei concludere, è vero soprattutto quando queste proposte rappresentano una nuova idea di progresso e di potenziamento per aree come la Valsassina e la sponda del Lago che, da sempre, ritengo luoghi di eccellenza naturalistica e perle turistiche di assoluto pregio.

 
 

Sì al mio emendamento sulla riduzione delle penali per l’estinzione anticipata dei mutui dei Comuni: una battaglia durata tre anni

Dopo la presentazione di una nutrita serie di atti – interrogazioni, interpellanze, question time e numerosi emendamenti – che sono andato affinando e circostanziando nel corso di una battaglia durata tre anni, in occasione della seduta della Commissione Bilancio di ieri sera, è stato finalmente approvato il mio emendamento al Decreto Enti locali relativo alla riduzione delle penalizzazioni per l’estinzione anticipata di mutui accesi dai Comuni.

Nello specifico, sono state stanziate le risorse per abbattere le onerose penali – a dir poco spropositate – applicate alle Amministrazioni comunali in caso di estinzione anticipata dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti.

In particolare, questo nuovo fondo avrà una dotazione, per l’anno 2016, di 14 mln di euro che sarà poi incrementata di circa ulteriori 15 mln di euro attraverso risorse provenienti dalla sanzioni di violazione del Patto di Stabilità. Per il 2017 e il 2018, saranno a disposizione 48 mln di euro ogni anno.

Si tratta complessivamente, quindi, di circa 130 mln di euro nel prossimo triennio che i nostri Comuni potranno ottenere semplicemente presentando un’appposita richiesta tramite il sistema web del Ministero dell’Interno.

Per chi volesse, se ne parla anche qui in un articolo del Sole 24 Ore uscito oggi.

 
 

Anche sulla questione rifiuti la Lega ha la memoria corta

Anche sulle questioni del teleriscaldamento e del termovalorizzatore di Valmadrera, la propensione, ormai abituale, degli esponenti locali della Lega a rincorrere gli umori del momento, saltando di palo in frasca a seconda della convenienza politica e della possibilità di recuperare qualche voto è, a dir poco, imbarazzante.

È sorprendente l’incoerenza dimostrata da un politico esperto quale è il senatore Arrigoni. Dopo essere stato Sindaco di Calolziocorte e, al contempo, membro del “Comitato ristretto” proprio di Silea Spa, ora cambia repentinamente idea circa le buone politiche, in materia di gestione dei rifiuti solidi urbani, portate avanti per anni dagli amministratori del Nord Italia e da quelli lecchesi in particolare.

È noto come, attualmente, la Lega guardi sempre più avidamente a Sud – Arrigoni, da parte sua, sta lavorando in Abruzzo per fare spazio alla “calata” di Salvini – tuttavia, dopo anni passati a lanciare strali contro il Meridione e la sua cattiva gestione dei rifiuti, è inconcepibile che ora, proprio la Lega, voglia disconoscere i meriti degli amministratori lecchesi dicendosi favorevole addirittura alla chiusura del forno di Valmadrera. Questa loro necessità di espandersi a Sud gli ha fatto forse dimenticare le capacità e i meriti del Nord e dei suoi amministratori, grazie ai quali, al contrario di altre regioni italiane, non abbiamo mai avuto casi di emergenza-rifiuti?

È pur vero che la Lega ha spesso dimostrato di avere la memoria corta: vorrei quindi che Arrigoni ricordasse che la virtuosità dei Comuni del Nord in tema di rifiuti è figlia della lungimiranza dei suoi amministratori, i quali hanno saputo mettere in atto, per tempo, una politica accorta in materia di raccolta differenziata, recupero e smaltimento dei rifiuti. Una “dimenticanza”, quella del senatore leghista, resa ancora più sorprendente dal fatto che, tra i tanti amministratori impegnati in questo senso, figuravano anche diversi sindaci col fazzolettino verde nel taschino.