A prova di studente: “Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo”

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Sabato mattina, su invito del professor Cattaneo dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco, ho avuto il piacere di incontrare due classi di studenti del Liceo ad indirizzo economico-sociale.
Nel corso dell’incontro, durato un paio d’ore e aperto da un video di saluto del Vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, ho voluto fare una panoramica su quelle che sono le prerogative ed i compiti del Parlamento italiano cui ho poi fatto seguire una rapida sintesi delle riforme messe in atto dal Governo.

Dal momento che ho l’onore di vivere in prima persona la realtà del Parlamento italiano, ho anche parlato ai ragazzi di “come stanno le cose” raccontandole da un punto di vista ravvicinato e spiegando loro in cosa consiste concretamente il lavoro del parlamentare. Non ho naturalmente mancato di sottolineare quelle che sono le mancanze del nostro sistema politico e i difetti su cui ancora dobbiamo lavorare.

Prima di lasciare spazio alle domande degli studenti, ho quindi chiuso il mio intervento raccontando un po’ di curiosità relative al Parlamento, alla sua storia ed al suo funzionamento: delle “chicche, diciamo così, che molto difficilmente si possono trovare nei libri di testo.

Mi auguro – e mi adopererò in tal senso – affinché questo sia solo il primo di una serie di incontri con gli studenti della nostra Provincia attraverso i quali poter dar loro un’idea diretta – e quindi estremamente concreta – di quelle che sono le Istituzioni repubblicane e di come funzionano, cercando inoltre di trasmettere ai nostri ragazzi l’importanza che ha l’impegno diretto – a tutti i livelli – nella vita politica di un Paese perché, come diceva Aristotele “ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo”.

L’attesa è finita: Lecco avrà un nuovo Prefetto

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Quanto anticipato nei giorni scorsi da parte del Ministero dell’Interno trova oggi una conferma definitiva: Lecco avrà finalmente un nuovo Prefetto e la nomina ufficiale avverrà in seno al Consiglio dei Ministri della prossima settimana.

Dopo essermi particolarmente speso su questa vicenda affinché fosse riconosciuta al territorio lecchese tutta l’attenzione che merita, posso infine dire di essere stato ascoltato: poche ore fa ho infatti ricevuto conferma dell’avvenuta individuazione del nuovo Prefetto di Lecco. Come ho ripetutamente chiesto, inoltre, la persona incaricata – per sua stessa formazione ed esperienza – potrà garantire una particolare competenza sia sul tema del coordinamento della sicurezza sia a livello di protezione e salvaguardia del territorio.

La nomina, che sarà ufficializzata nei prossimi giorni rappresenta pertanto un ulteriore passo in avanti nella lotta a quell’onda di impoverimento istituzionale che ha purtroppo investito, da qualche tempo a questa parte, la nostra Provincia.

Nei prossimi giorni il nome del nuovo Prefetto verrà reso noto attraverso i consueti canali.

 
 

Finalmente confermata la nomina del nuovo Prefetto di Lecco

Da alcuni mesi ero impegnato a riportare a Lecco il Prefetto – figura essenziale per il coordinamento della sicurezza in particolare con l’imminente apertura di Expo 2015 – finalmente a breve verrà nominato.

Dopo l’ultimo incontro al Viminale, durato quasi due ore, ho avuto precise rassicurazioni da parte del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Gianpiero Bocci, riguardo la questione della Prefettura di Lecco: «il Viminale sta attualmente esaminando alcune figure e, nel corso delle prossime tornate di nomina – indicativamente quindi entro quindici giorni – verrà nominato il nuovo Prefetto di Lecco».

Nel 70esimo della Liberazione, i partigiani “padroni di casa” a Montecitorio

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Con Franco Bellei di Modena, partigiano all’età di soli 14 anni

Questa mattina decine di partigiani si sono seduti con noi nell’Aula di Montecitorio per il 70esimo anniversario della Liberazione. Presente il Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
Diversi gli interventi che si sono sono succeduti: tra gli altri hanno parlato Carlo Smuraglia, Presidente dell’Anpi; Marisa Cinciari Rodano, impegnata nella Resistenza romana e prima donna eletta Vicepresidente della Camera e Michele Montagano, Presidente vicario dell’Associazione Reduci dalla prigionia, dall’internamento e dalla guerra di liberazione.

Dell’intervento iniziale della Presidente della Camera, Laura Boldrini, un passaggio in particolare mi ha segnato più di altri: nel 70° anniversario della Liberazione, per la prima volta, i partigiani e le partigiane sono diventati a Montecitorio “i padroni di casa” del luogo che rappresenta la sovranità del popolo italiano.

Glielo dovevamo da tempo e sono orgoglioso di averli potuti ringraziare da parlamentare in carica.

 
 

Prefettura di Lecco: non è detta l’ultima

Lecco non è un territorio “figlio di un Dio minore” e questo concetto l’ho ribadito recentemente anche al Viminale. Dopo lo svuotamento delle Province e la messa in discussione della Camera di Commercio, non vogliamo e non possiamo perdere la Prefettura, soprattutto in momento delicato come quello attuale, con il tasso di criminalità in aumento e con Expo 2015 alle porte.

Per chi volesse, ne parlo più approfonditamente qui, in un articolo apparso oggi sul quotidiano La Provincia di Lecco.

 
 

IMU sui terreni agricoli: la risposta del Governo e i nuovi criteri

Costa_1000pxDopo il lavoro svolto in queste ultime settimane e, da ultimo, in risposta alla lettera inviata al Presidente del Consiglio ed al Ministro dell’Economia, la questione relativa al pagamento dell’IMU sui terreni agricoli è stata chiarita.

Poche ore fa, infatti, il Governo, con un Consiglio dei Ministri straordinario, ha fissato nuovi criteri per il pagamento dell’IMU agricola, privilegiando il parametro dell’effettiva superficie montana all’interno di un Comune e disponendo così l’esenzione totale per 3456 Comuni – prima erano 1498 – e parziale per altri 655.

Relativamente alla provincia di Lecco, questo significa che i Comuni esenti in quanto montani sono 51, ovvero:

Abbadia Lariana, Ballabio, Barzio, Bellano, Calolziocorte, Carenno, Casargo, Cassina Valsassina, Cesana Brianza, Civate, Colico, Colle Brianza, Cortenova, Crandola Valsassina, Cremeno, Dervio, Dorio, Ello, Erve, Esino Lario, Galbiate, Garlate, Introbio, Introzzo, Lierna, Malgrate, Mandello del Lario, Margno, Moggio, Monte Marenzo, Morterone, Olginate, Oliveto Lario, Pagnona, Parlasco, Pasturo, Perledo, Pescate, Premana, Primaluna, Sueglio, Suello, Taceno, Torre de’ Busi, Tremenico, Valgreghentino, Valmadrera, Varenna, Vendrogno, Vercurago, Vestreno.

Un solo Comune è definito parzialmente montano (dove cioè sono esentati dal pagamento unicamente gli agricoltori) ed è Lecco.

I Comuni non montani sono invece 36 (calcolando già le fusioni di Verderio e di Rovagnate – Perego, ora La valletta Brianza):

Airuno, Annone di Brianza, Barzago, Barzanò, Bosisio Parini, Brivio, Bulciago, Calco, Casatenovo, Cassago Brianza, Castello di Brianza, Cernusco Lombardone, Costa Masnaga, Cremella, Dolzago, Garbagnate Monastero, Imbersago, La Valletta Brianza, Lomagna, Merate, Missaglia, Molteno, Montevecchia, Monticello Brianza, Nibionno, Oggiono, Olgiate Molgora, Osnago, Paderno d’Adda, Robbiate, Rogeno, Santa Maria Hoè, Sirone, Sirtori, Verderio, Viganò.

Di questi ultimi, ai 23 aventi altitudine superiore ai 280 metri verrà comunque applicata – per il solo 2014 – la normativa che dispone l’esenzione dal pagamento per la categoria degli agricoltori. Tali Comuni sono: Barzago, Barzanò, Bulciago, Calco, Casatenovo, Cassago Brianza, Castello di Brianza, Costa Masnaga, Cremella, Dolzago, Garbagnate Monastero, La Valletta Brianza, Merate, Missaglia, Molteno, Montevecchia, Monticello Brianza, Nibionno, Olgiate Molgora, Rogeno, Santa Maria Hoè, Sirtori, Viganò.

Resta, infine, la criticità legata alla ravvicinata scadenza di pagamento che è stata rinviata al prossimo 10 febbraio 2015.

 
 

Blocco del pagamento dell’IMU sui terreni agricoli: la richiesta diretta al premier Renzi

Vista dal Monte barro_1000pxPreoccupati per la questione della revisione del perimetro dei Comuni montani ai quali applicare l’esenzione IMU per i terreni agricoli e preso atto che, da parte del MEF, non abbiamo ancora ottenuto una risposta, nei tempi richiesti, alla risoluzione presentata il 18 dicembre scorso, abbiamo ritenuto doveroso rivolgerci, in ultima istanza, direttamente al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ed al Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, chiedendo un tempestivo intervento allo scopo di fare finalmente chiarezza in materia.

La lettera – della quale sono primo firmatario – è stata sottoscritta anche da altri 105 colleghi deputati e, in sostanza, sollecita l’esecutivo a ragionare non solo sul differimento dei termini di pagamento ma, vista e considerata l’oggettiva difficoltà di Comuni e contribuenti, a procedere verso una definitiva soluzione della problematica dell’IMU sui terreni agricoli.

 

Qui trovate copia della lettera inviata al Presidente del Consiglio »

 

Grazie Presidente!

Grazie Presidente
Due parole con la lettera maiuscola per esprimere, in poche righe, tutta la mia straordinaria riconoscenza al Presidente Napolitano: garante del funzionamento della Repubblica Italiana in anni particolarmente difficili; promotore delle imprescindibili riforme costituzionali del nostro Paese; uomo delle Istituzioni sempre e comunque, capace anche di spogliarsi, nei passaggi più complicati, delle prerogative presidenziali.

Per questo – e molto altro ancora – sono onorato di averlo votato Presidente delle Repubblica e, allo stesso modo, sono infine convinto che i suoi insegnamenti saranno una traccia indelebile nel percorso elettivo del nuovo Presidente delle Repubblica Italiana.

 

Nonostante tutto il mio emendamento sull’Idrico è Legge!

Nonostante sia un parlamentare semplice (1/630esimo) e alla prima legislatura;

Nonostante provenga da una piccola provincia e poco blasonata in quel di Roma;

Nonostante avessi come obiettivo quello di ridurre i vincoli introdotti dalla normativa nazionale  sull’idrico rispetto alla normativa europea, riconsegnando ai sindaci la piena potestà decisionale sull’affidamento del servizio idrico;

Nonostante la normativa da rivedere avesse solo poche settimane di vita;

Nonostante sia stato deriso per settimane su una testata di cronaca locale, con critiche personali, politiche, fino all’ironico appellativo di “statista”

Nonostante tutto,  il mio emendamento è parte integrante della legge di stabilità 2015!

L’affidamento diretto è esteso  a società partecipate indirettamente e in forma non esclusiva dagli enti locali dell’ambito territoriale (comma 615)