15 ottobre 2015
Non è stata formalizzata alcuna lista delle Prefetture che dovrebbero eventualmente chiudere. Questo è quanto emerso nel corso dell’incontro avuto in mattinata con i ministri Alfano e Madia insieme ai colleghi parlamentari delle province nelle quali era stata ventilata l’ipotesi di uno smantellamento degli uffici del Governo.
I due ministri hanno dimostrato grande attenzione alle nostre esigenze e a quelle del nostro territorio, dimostrando di voler proseguire l’interlocuzione avviata per trovare una soluzione comune ai vari problemi. È molto significativo che questa volontà di ascolto e di dialogo venga espressa in forma congiunta per i due ministeri implicati direttamente dall’eventualità dei tagli. Intanto accogliamo con favore la notizia che non sia stato stilato alcun elenco ufficiale delle Prefetture a rischio chiusura, pertanto anche in questo senso il tavolo rimane aperto.
Durante l’incontro abbiamo sottolineato con forza come si possa ragionevolmente valutare di effettuare tagli all’amministrazione centrale e non nei territori, garantendo quindi allo stesso tempo le esigenze di riorganizzazione e quelle di spendig review. Il taglio delle sedi di cui era stata ipotizzata la chiusura comporterebbe un risparmio di appena 6 milioni, cifra che potrebbe essere oggetto di risparmi nell’intero territorio nazionale e non solo nelle 23 aree di cui sino a oggi si è discusso.
Per finire abbiamo poi voluto evidenziare quanto, a nostro parere, sia fondamentale che lo Stato non arretri, ma continui invece a garantire la sua presenza sul nostro territorio, soprattutto in termini di sicurezza e di servizi ai cittadini.

