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Al lavoro

16 ottobre 2019

l’approssimarsi della legge di bilancio ci impone un grande lavoro di raccolta e di sintesi delle aspettative degli italiani e dei diversi territori: il nostro primo obiettivo è perciò quello di non perdere altro tempo. In quest’ottica, nel corso della settimana appena trascorsa – e anche grazie all’incontro alla Camera con il Ministro dell’economia, Roberto Gualtieri – ho quindi posto una serie di questioni economico-finanziarie che qui vi riassumo:

– rimodulare la Flat Tax, pur nel mantenimento degli attuali tetti di reddito (65 mila euro), in modo tale da ripristinare dei limiti allo sforamento del reddito così da restare nel regime agevolato forfettario. La Flat Tax in versione leghista aveva infatti eliminato, nel primo anno, qualsiasi tetto di reddito, mantenendo al 15% il valore delle imposte anche per i redditi milionari;

– insistere sull’abbassamento del cuneo fiscale con conseguente aumento in busta paga per i lavoratori e le lavoratrici con redditi medio-bassi. Obiettivo da perseguirsi orientandosi non tanto sulla riduzione dell’aumento in busta paga quanto sulla rivisitazione delle fasce di reddito interessate nel 2020: ad esempio, per il primo anno non arrivare a coloro che guadagnano fino a 26 mila euro annui ma fermarsi ai 15/18 mila, in maniera tale da far crescere la platea di persone interessate a partire dal secondo anno; 

– intervenire sulle detrazioni per ristrutturazione edilizia ed energetica agendo su due fronti. Il primo è quello delle piccole aziende edili e dei relativi fornitori di materiali che oggi – dopo la norma del Decreto Crescita – rischiano di perdere tutti i lavori in quanto non possono permettersi di fare sconti del 50% ai clienti in contropartita alle detrazioni decennali per questi ultimi. Il secondo interessa invece coloro i quali, avendo avuto una diminuzione di reddito (cassa integrazione o altre riduzioni di stipendio) e quindi meno imposte da pagare, perdono la possibilità di detrarre la spesa per i lavori effettuati. A tal fine, stiamo valutando la possibilità di rinviare il diritto alla detrazione oltre i 10 anni canonici, in modo tale da recuperare la capacità di detrazioni in altre annualità.

Ci aspettano settimane intense. Non mancherò di tenervi aggiornati, in particolare sulle materie di mia stretta competenza.