Stabilità 2016: addio al Patto, sì ad emendamenti per gli Enti locali


_MG_7975_cut_1000px
Finalmente potremo dire addio al Patto di stabilità che per anni ha letteralmente soffocato tante Amministrazioni comunali. La prossima Legge di Stabilità, infatti, disporrà il superamento dell’obiettivo di Patto e dei suoi vincoli.
A questo importante risultato si è aggiunta poi in queste ore l’approvazione, in Commissione Bilancio, di tutta una serie di emendamenti opportunamente studiati in sostegno di Comuni e Province. Le modifiche, vista la probabile apposizione della fiducia per il passaggio in Aula, possono dirsi pressoché definitive.
Oltre al parere positivo ad un emendamento a mia prima firma con il quale si mantiene l’autonomia dei Comuni sul calcolo della tassa rifiuti, diverse altre proposte porteranno benefici sia alle Amministrazioni comunali che a quelle provinciali: in primis, ad esempio, è stata rivista l’esenzione – trasformata in riduzione del 50% della base imponibile – riguardante l’IMU sugli immobili dati in comodato d’uso a figli e genitori, semplificando però, rispetto alla norma originaria, le possibilità di ottenere il beneficio ovvero con contratto registrato, nel caso in cui il comodante possieda un solo immobile in Italia – oltre la propria abitazione principale – e risieda anagraficamente nello stesso Comune in cui è sito l’immobile concesso in comodato.
Per i Comuni, inoltre, in caso di unioni e fusioni, sono stati raddoppiati gli incentivi finanziari (da 30 a 60 milioni di euro) ed è stata prevista l’eliminazione dei vincoli sul turn over del personale.
Alle Province, infine, sono stati aumentati per € 95 milioni i contributi destinati alle attività di viabilità, alle scuole e alla messa in sicurezza del territorio, nonché le risorse per i servizi sulla disabilità sensoriale.

 
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *