Turismo & nautica: approvata risoluzione

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E’ stata approvata ieri, in un incontro congiunto delle Commissioni parlamentari Attività produttive e Finanze, la risoluzione a prima firma Arlotti e seconda firma del sottoscritto, destinata a contribuire al rilancio del settore del turismo, in particolar modo di quello legato alla nautica da diporto.

Il provvedimento è in linea con la Legge di Stabilità 2016 e prevede l’estensione a tutto il territorio nazionale del progetto “Signa Maris”, la piattaforma web promossa dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e turismo, finalizzata alla creazione di un nuovo sistema turistico che unisca ed integri le diverse ricchezze culturali e naturalistiche italiane.
Il portale rappresenta una nuova modalità di accesso e fruizione delle eccellenze storiche, culturali e paesaggistiche del nostro Paese e raccoglie, in cinque diverse lingue, informazioni e contenuti indirizzati a valorizzare la capacità di attrazione turistica dei territori. Le informazioni sono costantemente aggiornate anche sui principali social-media ed il sistema è dotato di una apposita “app” utilizzabile offline, il che ne consente quindi l’utilizzo anche in assenza di rete Internet.

Si tratta di un progetto che ho sostenuto e che monitorerò attentamente allo scopo di consentirne l’applicazione anche al sistema lacuale lecchese, così da promuovere ulteriormente, attraverso un nuovo canale informativo, il notevole patrimonio turistico della nostra provincia.

 
 

Stabilità 2016: addio al Patto, sì ad emendamenti per gli Enti locali

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Finalmente potremo dire addio al Patto di stabilità che per anni ha letteralmente soffocato tante Amministrazioni comunali. La prossima Legge di Stabilità, infatti, disporrà il superamento dell’obiettivo di Patto e dei suoi vincoli.
A questo importante risultato si è aggiunta poi in queste ore l’approvazione, in Commissione Bilancio, di tutta una serie di emendamenti opportunamente studiati in sostegno di Comuni e Province. Le modifiche, vista la probabile apposizione della fiducia per il passaggio in Aula, possono dirsi pressoché definitive.
Oltre al parere positivo ad un emendamento a mia prima firma con il quale si mantiene l’autonomia dei Comuni sul calcolo della tassa rifiuti, diverse altre proposte porteranno benefici sia alle Amministrazioni comunali che a quelle provinciali: in primis, ad esempio, è stata rivista l’esenzione – trasformata in riduzione del 50% della base imponibile – riguardante l’IMU sugli immobili dati in comodato d’uso a figli e genitori, semplificando però, rispetto alla norma originaria, le possibilità di ottenere il beneficio ovvero con contratto registrato, nel caso in cui il comodante possieda un solo immobile in Italia – oltre la propria abitazione principale – e risieda anagraficamente nello stesso Comune in cui è sito l’immobile concesso in comodato.
Per i Comuni, inoltre, in caso di unioni e fusioni, sono stati raddoppiati gli incentivi finanziari (da 30 a 60 milioni di euro) ed è stata prevista l’eliminazione dei vincoli sul turn over del personale.
Alle Province, infine, sono stati aumentati per € 95 milioni i contributi destinati alle attività di viabilità, alle scuole e alla messa in sicurezza del territorio, nonché le risorse per i servizi sulla disabilità sensoriale.

 
 

Richiesta di gare d’appalto non onerose per Comuni: approvato il mio Ordine del giorno

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Con il giudizio favorevole espresso ad un mio Ordine del giorno – il primo ad essere stato approvato nella giornata di ieri, 17 novembre, alla Camera dei Deputati – il Governo si è impegnato a prevedere la possibilità di addebitare le spese relative alla predisposizione della documentazione di gara in capo al vincitore della gara stessa.
Con la formulazione di questa richiesta all’Esecutivo, relativamente alla nuova normativa per il recepimento delle direttive europee in materia di appalti e concessioni, ho voluto dare una risposta all’esigenza delle Amministrazioni comunali di evitare il pagamento delle spese di gara, da parte delle stesse verso le Province, quando queste assumano la veste di stazioni appaltanti per i diversi lavori sul territorio lecchese.
Seguirò ora l’iter della normativa attuativa in modo tale che l’indirizzo espresso ieri al Governo trovi posto in una specifica norma di legge.

 

» Qui il testo dell’Ordine del giorno

 

#SalviamoilPiantone: #iopartecipo e voi?

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Lunedì scorso, a Civate, si è tenuta la prima riunione operativa del neonato Comitato per il salvataggio del “Piantone di Segantini”, il maestoso faggio ultracentenario del Monte Cornizzolo sradicato dal maltempo lo scorso 23 settembre.

Mi sono fatto promotore di questa iniziativa proprio perché se vogliamo che il “Piantone” sopravviva non c’è più tempo da perdere. Ora che il Comitato è attivo, anche il versante lecchese del Monte Cornizzolo si è finalmente messo all’opera: sarà una corsa contro il tempo per riuscire a recuperare le risorse necessarie a salvare uno dei primissimi alberi monumentali della Lombardia ad essere censito ed un elemento di assoluto pregio del nostro paesaggio.

A tale scopo abbiamo lanciato una raccolta fondi alla quale ho subito aderito. Spero sinceramente che anche tanti altri lecchesi si dimostrino attenti offrendo, per quanto possibile, il proprio contributo: non si tratta di cifre ma di dare un segnale importante di appartenenza al territorio.

Qui trovate la pagina del sito per la raccolta fondi e qui la pagina Facebook del Comitato; per chi invece preferisce l’utilizzo dei mezzi più “tradizionali”, ecco l’IBAN del Comitato: IT82 P083 2970 3100 0000 0191 686.

Grazie a tutti.

 
 

Da Roma nessun elenco di Prefetture da chiudere

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Non è stata formalizzata alcuna lista delle Prefetture che dovrebbero eventualmente chiudere. Questo è quanto emerso nel corso dell’incontro avuto in mattinata con i ministri Alfano e Madia insieme ai colleghi parlamentari delle province nelle quali era stata ventilata l’ipotesi di uno smantellamento degli uffici del Governo.

I due ministri hanno dimostrato grande attenzione alle nostre esigenze e a quelle del nostro territorio, dimostrando di voler proseguire l’interlocuzione avviata per trovare una soluzione comune ai vari problemi. È molto significativo che questa volontà di ascolto e di dialogo venga espressa in forma congiunta per i due ministeri implicati direttamente dall’eventualità dei tagli. Intanto accogliamo con favore la notizia che non sia stato stilato alcun elenco ufficiale delle Prefetture a rischio chiusura, pertanto anche in questo senso il tavolo rimane aperto.

Durante l’incontro abbiamo sottolineato con forza come si possa ragionevolmente valutare di effettuare tagli all’amministrazione centrale e non nei territori, garantendo quindi allo stesso tempo le esigenze di riorganizzazione e quelle di spendig review. Il taglio delle sedi di cui era stata ipotizzata la chiusura comporterebbe un risparmio di appena 6 milioni, cifra che potrebbe essere oggetto di risparmi nell’intero territorio nazionale e non solo nelle 23 aree di cui sino a oggi si è discusso.

Per finire abbiamo poi voluto evidenziare quanto, a nostro parere, sia fondamentale che lo Stato non arretri, ma continui invece a garantire la sua presenza sul nostro territorio, soprattutto in termini di sicurezza e di servizi ai cittadini.

 
 

In arrivo un milione di Euro per i Comuni lecchesi

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La conferma è arrivata poche ore fa: circa un milione di Euro sarà restituito a tutti quei Comuni lecchesi che hanno subito i tagli più importanti al Fondo di Solidarietà.

Tra gli emendamenti presentati lo scorso luglio al Decreto Enti Territoriali vi era infatti anche una mia proposta la quale, vista la concomitanza con la questione di fiducia, non ha potuto essere vagliata alla Camera ed è stata perciò presa in carico dai colleghi senatori. L’oggetto era proprio la ripartizione di 29 milioni di Euro quale compensazione per i Comuni destinatari di un taglio al Fondo di Solidarietà superiore alla media nazionale.

Sono consapevole che si tratti, tutto sommato, di risorse contenute – circa 1.054.661 di Euro di riparto sui 29 milioni totali a livello nazionale – tuttavia ritengo sia fondamentale essere riusciti ad introdurre il principio secondo cui i Comuni più penalizzati dai tagli hanno comunque diritto ad un ristoro.

Le cifre, al momento non ancora definitive, saranno confermate a breve e potranno forse subire una minima variazione percentuale.

 
 

Caserma dei Carabinieri di Oggiono: sì del MEF alla mia richiesta di fondi

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È confermato: sono in arrivo le risorse necessarie a proseguire i lavori della nuova caserma dei Carabinieri di Oggiono e concludere così un’importante opera che doterà il territorio di un più moderno e funzionale presidio di sicurezza il cui cantiere versa in stato di abbandono ormai da alcuni anni.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha infatti risposto in maniera positiva, ed in tempi decisamente rapidi, alla mia sollecitazione – avanzata all’inizio di questa estate su segnalazione del consigliere regionale del PD, Raffaele Straniero, e dell’Amministrazione comunale di Oggiono – comunicandomi di aver definitivamente messo a bilancio le risorse necessarie ad affrontare i lavori.

I fondi sono stati stanziati nell’ambito del capitolo 7219 del Decreto n. 57017/2015, ovvero il provvedimento inteso ad assegnare ai provveditorati interregionali i mezzi destinati all’attuazione di interventi di messa in sicurezza di beni immobiliari demaniali e di completamento di opere già in corso di esecuzione.
Il capitolo di spesa è già stato inoltrato per la registrazione anche alla Corte dei Conti: in seguito a tale atto le somme potranno così essere opportunamente gestite da parte del MIT.

 
 

Accorpamento presidi territoriali: no alla riduzione di autonomia

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Nei limiti delle mie possibilità e delle mie competenze mi sono sempre opposto alla riduzione di autonomia ed al trasferimento dei presidi istituzionali del nostro territorio.

Visto e considerato perciò il contenuto del provvedimento che il Governo ha recentemente emanato relativamente alla questione dell’accorpamento di Prefetture, Questure, Comandi dei Carabinieri e Vigili del Fuoco, mi sono subito attivato per organizzare un tavolo di confronto con il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Giampiero Bocci.

Nel corso dell’incontro, in programma il primo ottobre prossimo, insieme alle autorità locali affronteremo in maniera concreta e costruttiva la discussione in merito a possibili spazi di manovra nella definizione dei futuri accorpamenti: ci sono infatti reali possibilità che la riorganizzazione annunciata possa essere realizzata in maniera più razionale ed attenta alle esigenze locali, mantenendo altresì inalterata la presenza delle Questure e degli altri presidi territoriali delle Forze dell’Ordine.

Sui possibili scenari riguardanti gli accorpamenti ho infatti sempre considerato con favore l’apertura verso Sondrio, Monza e la Brianza, territori di per sé affini alla realtà lecchese così come peraltro sottolineato nei giorni scorsi anche dall’intervento – che posso dire di condividere in pieno – di Monsignor Franco Cecchin, prevosto di Lecco.

 
 

Questa settimana in Aula

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A seguire, una sintesi delle principali questioni di cui mi sono occupato, questa settimana, a Roma:

 

Riforma Pubblica Amministrazione: uno Stato più vicino ai cittadini

Abbiamo approvato la riforma della Pubblica Amministrazione, un passo decisivo per rendere lo Stato più semplice e più amico dei cittadini. Le parole chiave di questo nuovo corso sono trasparenza, merito, produttività, innovazione e responsabilità; tutto questo lo faremo attraverso la riorganizzazione dell’Amministrazione statale, la rivoluzione digitale dei servizi, la certezza sulle regole per avviare un’attività e importanti innovazioni che rendano più efficiente l’organizzazione del lavoro.

› Vai allo speciale sulla riforma a cura del Gruppo deputati PD

 

Sanità: estesi gli indennizzi a persone affette da sindrome talidomide

La Commissione Affari sociali ha approvato in sede legislativa una proposta di legge con la quale estendere gli indennizzi in favore delle persone affette da sindrome da talidomide, una patologia causata da una molecola contenuta in un farmaco sedativo somministrato alle donne incinte che provocava poi pesanti malformazioni nei nascituri.

 

Lavoro: riconosciuti i diritti dei lavoratori senza stipendio

L’obbligo per i datori di lavoro di consegnare la busta paga ai lavoratori anche nel caso in cui non venga pagato lo stipendio: questo prevede una proposta di legge approvata in sede legislativa dalla Commissione Lavoro. Lo scopo è ridurre i tempi per l’ottenimento di quanto dovuto dal datore di lavoro inadempiente.

 

Questione Time: Medio Oriente, stabilizzare la sponda sud del Mediterraneo

Dopo l’attentato dello scorso 11 luglio contro il consolato italiano del Cairo, abbiamo chiesto al ministro Gentiloni quali siano le azioni che il nostro governo intende mettere in campo per stabilizzare i Paesi della sponda sud del Mediterraneo.