Voluntary Disclosure: rientro e regolarizzazione dei capitali


› Banner convegno Voluntary Disclosure_1000pxGrande partecipazione al convegno, da me promosso, svoltosi in mattinata presso la sede di API Lecco sul tema della Voluntary Disclosure e del rientro dei capitali dall’estero.

L’iniziativa ha colto nel segno ed ha superato i confini della nostra Provincia: circa centocinquanta le persone accreditate in gran parte, come era giusto aspettarsi, dottori commercialisti – era presente anche il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo. Numerosi inoltre gli avvocati intervenuti insieme a diversi rappresentanti degli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate e ad un nutrito gruppo di militari della Guarda di Finanza.

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Quello odierno è stato senza dubbio un confronto ai massimi livelli sulle procedure per la Voluntary Disclosure, vale a dire il protocollo che, a fronte dell’ampliamento della collaborazione internazionale per la cooperazione e la trasparenza, rappresenta l’ultima occasione utile per far rientrare i capitali depositati all’estero senza incorrere in pesanti sanzioni. La Voluntary Disclosure, in sostanza, rappresenta sempre più un’occasione necessaria, vista e considerata l’impossibilità di mantenere capitali all’estero: è notizia recente quella degli accordi, in questo senso, anche con Svizzera, Liechtensteine e Germania mentre, come abbiamo appreso proprio oggi, sono in discussione possibili intese fiscali anche con lo Stato Vaticano.

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È mio desiiderio quindi ringraziare gli oratori – tutti di altissima caratura tecnica – che sono oggi intervenuti: l’On. Giovanni Sanga, relatore della nuova legge in materia di emersione e rientro di capitali dall’estero e di auto-riciclaggio, Valerio Vallefuoco, avvocato esperto di diritto commerciale e tributario internazionale e Antonio Martino, Responsabile Ufficio Centrale per il contrasto agli illeciti fiscali internazionali dell’Agenzia delle Entrate.

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Un ringraziamento particolare va a API Lecco, nelle persone del Presidente Luigi Sabadini e del Direttore Mauro Gattinoni, per quella che mi auguro essere stata solo la prima di una serie di collaborazioni su temi di assoluta rilevanza per le nostre imprese. Dico ciò anche in conseguenza della recente approvazione, da parte della Camera, del decreto sulle Banche Popolari finalizzato ad attrarre investitori esteri proprio in ragione dell’apertura al credito per l’export e della conseguente internazionalizzazione delle Piccole Imprese, vero motore del nostro territorio.

 
 

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