Una riforma “bilanciata” delle pensioni: il PD ci mette la faccia


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Nel nostro territorio è altissima la presenza di lavoratori precoci ed il tema della pensione anticipata è perciò particolarmente sentito. Una materia decisamente attuale sulla quale da tempo ormai mi ero riproposto di organizzare una serata di approfondimento in cui discutere delle possibili correzioni alla quasi innominabile legge Fornero: una normativa che, negli ultimi due anni, e in particolar modo nella nostra Provincia, ha colpito – e continua a farlo – molti di noi e dei nostri elettori.

Finalmente ieri sera, nell’ambito della Festa Democratica 2015 e grazie al fondamentale contributo dell’on. Cinzia Fontana, componente della XI Commissione Lavoro nonché Segretario d’Aula del Gruppo Pd alla Camera dei deputati, abbiamo potuto affrontare una discussione in merito, franca e responsabile.

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L’incontro, che si è aperto con una panoramica introduttiva nella quale sono stati messi a confronto i dati numerici relativi alle pensioni erogate in provincia di Lecco in rapporto alla situazione nazionale, è subito entrato nel vivo della questione: quello disciplinato dalla legge Fornero è un sistema bloccato che ha di fatto chiuso “finestre e porte” alle legittime aspettative di moltissimi lavoratori precoci – quelli che la fabbrica l’hanno conosciuta davvero presto – costringendoli a rivedere i propri programmi di vita. Penso in particolare ai molti over 55 i quali, con il lavoro, hanno perso anche la serenità e la certezza del proprio ruolo sociale, faticosamente costruito e maturato in oltre trent’anni di lavoro.
Di anno in anno, poi, si è anche allargato il gap tra l’età anagrafica e gli anni di contributi versati: con l’aumentare del benessere fisico e in relazione alla maggiore aspettativa di vita, abbiamo visto sempre più allontanarsi il giorno dell’atteso pensionamento.

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Con Cinzia Fontana, deputata e componente XI Commissione Lavoro

 

Ad oggi, il Partito Democratico ha già presentato alcune proposte di legge mirate a rivedere la legge Fornero, sollecitando inoltre il Governo a passare dalla fase della semplice proposta a quella dell’attuazione concreta della riforma pensionistica. Questo è l’impegno che noi parlamentari del PD – penso in particolare a quelli provenienti da province manufatturiere come la nostra – abbiamo preso allo scopo di contribuire a realizzare una riforma il più possibile bilanciata: dovranno essere garantiti, allo stesso tempo, sia i diritti delle nuove generazioni – coloro che pagano e pagheranno nei prossimi anni le pensioni – così come la legittima aspettativa di tanti lavoratori ad un meritato pensionamento.
Rispetto all’attuale normativa si tratterà in sostanza di sottoscrivere un accordo con il quale sarà possibile ottenere un’uscita anticipata dal lavoro avendo come contropartita la riduzione di alcuni punti percentuali del proprio assegno pensionistico. Al contempo si potrà evidentemente promuovere anche una logica e doverosa staffetta generazionale.

A conclusione dell’incontro la parola è passata poi alle persone presenti in sala: un pubblico profondamente interessato alle tematiche affrontate e sicuramente coinvolto in prima persona. Chi è intervenuto non ha mancato di evidenziare criticità, offrire suggerimenti e portare, con ammirevole dignità, la testimonianza di chi ancora sta affrontando le drammatiche conseguenze dell’essere, suo malgrado, intrappolato nella categoria dei cosiddetti lavoratori “esodati”.

 

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