Non solo Election Day


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Non solo Election Day: il risparmio di risorse pubbliche deve cominciare prima: questo l’assunto alla base della proposta di legge da me redatta ed attualmente assegnata all’esame della I Commissione Affari Costituzionali. Primo cofirmatario, il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, che ha accettato di prendere parte alla presentazione ufficiale di questo atto alla stampa, agli Amministratori locali e ai referenti del territorio intervenuti oggi a Lecco.

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Partendo anche dalla mia esperienza di sindaco, ho inteso infatti avanzare una proposta di legge che permettesse alle Amministrazioni comunali un consistente risparmio di risorse in occasione di tutte le future tornate elettorali: da una parte decidiamo di mettere finalmente “al passo con i tempi” la gestione delle candidature alle elezioni comunali stabilendo che tutta la documentazione prodotta ai fini della presentazione di tali candidature sia in formato elettronico e non più cartaceo; in secondo luogo determiniamo poi, parallelamente, anche una nuova disciplina in merito ai metodi di propaganda elettorale con l’applicazione della quale tutto il materiale di tipo elettorale sarà convertito anche in formato digitale e pubblicato quindi su apposite pagine ricavate all’interno dei siti web comunali.

Altro punto nodale della nuova legge sarà l’utilizzo più efficiente di denaro pubblico che sarà possibile ottenere stabilendo, di fatto, l’eliminazione della propaganda elettorale cartacea indiretta ed il dimezzamento degli spazi e delle dimensioni dei tabelloni elettorali predisposti per la propaganda diretta.

A ciò si aggiungono inoltre tutta una serie di disposizioni pensate per ottimizzare e razionalizzare i tempi di apertura degli uffici comunali durante la fase pre-elettorale, al fine di poter ottenere, a parità di servizi erogati al cittadino, un consistente risparmio di risorse pubbliche. Tutte le risorse così risparmiate saranno infine convertite in spazi finanziari per l’allentamento del Patto di Stabilità ai rispettivi comuni.

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Una volta conclusa la conferenza stampa di presentazione, ha quindi avuto inizio, intorno alle ore 18.00, un convegno pubblico dal titolo “Il tempo delle riforme – La nuova legge elettorale e la fine del bicameralismo” che ha visto protagonista il Vicepresidente Giachetti, promotore – da tempo – di diverse iniziative in merito alla questione della riforma della legge elettorale e che ha esordito definendo questa mia proposta di legge «una proposta semplice ma molto utile, un atto di civiltà e il simbolo che si può fare un passo avanti e mettersi al passo coi tempi».

Nel merito della questione legata invece alla legge elettorale, Giachetti ha sottolineato come tale legge debba necessariamente “adeguarsi” alla realtà del Paese ed essere funzionale – anche – ad una “riqualificazione” della politica stessa, senza negare il presupposto della mediazione della condivisione del testo della legge.

«Non c’è un sistema assoluto» ha continuato il Vicepresidente della Camera «anche con il Mattarellum (che comunque rimane la miglior legge elettorale) si era sotto il ricatto dei “partitini” da o,4%: questa è chiaramente una legge di compromesso che comunque ha dalla sua il valore del cambiamento. Questo Paese è in ginocchio perché da vent’anni non si fanno riforme, per questo si è dovuto arrivare al compromesso di oggi: il punto resta quello di riuscire a trovare una sintesi».

«La politica» ha concluso «deve battere un colpo: a furia di aspettare di fare la cosa perfetta, non si è mai fatto niente. Questo invece è un inizio importante».

 
 

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