Femminicidio: basta violenza sulle donne


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Dopo i nuovi ed efferati assassinii di donne è ormai indifferibile e necessaria una nuova stagione di impegno del genere maschile per contrastare dalle radici la proliferazione degli atti di violenza sulle donne, consapevoli che non basti solo quanto già fatto con l’aggravamento delle pene. La tolleranza, la giustificazione, l’esibizione della violenza, della forza violenta maschile ha ancora spazio nella famiglia, nell’educazione, nella subcultura dei media, perché no, nella politica.

A questo livello  si deve agire, con urgenza, proponendo una maschilità diversa e non violenta, cogliendo il fenomeno prima che esploda in modo irreversibile e occupandosi dei maschi che iniziano un percorso di violenza con una presa in carico sociale e terapeutica. C’è un ruolo della politica e degli uomini politici, anche in Parlamento. Per questo devono essere proprio i deputati, in quanto legislatori, i primi a promuovere una forte azione ‘di genere’ contro la violenza sulle donne e ad affrontare il problema della responsabilità consapevole e collettiva maschile.