Amianto: una doppia azione per il contrasto all’illegalità e l’incentivazione allo smaltimento


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Ieri, nel corso di una riunione congiunta delle Commissioni Finanze e Ambiente sui temi dello smaltimento dell’amianto e della bonifica dei siti inquinati, abbiamo approvato una risoluzione con la quale diamo nuovamente un indirizzo preciso al Governo affinché promuova ancora più efficaci azioni di contrasto alla gestione illegale di questo pericoloso materiale e perché si adoperi nello stabilire nuovi tipi di agevolazioni fiscali per le opere di bonifica: un documento che, con parole certe, impegna il Governo su di una questione di fondamentale importanza per la salute pubblica.

In particolare le azioni che abbiamo richiesto all’Esecutivo sono diverse e sono così riassumibili:

  • la revisione della normativa in materia di protezione della popolazione dai rischi dell’amianto attraverso la semplificazione e l’aggiornamento della disciplina esistente;
  • l’estensione del credito d’imposta al 65% – attualmente in vigore per i lavori di efficientamento energetico – anche alle opere di bonifica;
  • il completamento della mappatura dell’amianto sul territorio nazionale e, dal 31 dicembre 2016, l’introduzione dell’obbligo di apposizione di un’etichetta chiara e visibile nei luoghi in cui vi è ancora presenza di amianto;
  • l’individuazione, nelle singole Regioni, di siti idonei allo stoccaggio e allo smaltimento in sicurezza in un’ottica di filiera corta di gestione e di riduzione del rischio e dei costi.

Rimarcando quindi il consolidato impegno e tutto il lavoro messo in campo dalla nostra Asl provinciale, auspico ora che questi indirizzi possano diventare al più presto vere e proprie norme di legge che, con sempre maggiore efficacia, riescano a garantire la sicurezza e la tutela della salute pubblica.

 
 

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