Accorpamento presidi territoriali: no alla riduzione di autonomia


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Nei limiti delle mie possibilità e delle mie competenze mi sono sempre opposto alla riduzione di autonomia ed al trasferimento dei presidi istituzionali del nostro territorio.

Visto e considerato perciò il contenuto del provvedimento che il Governo ha recentemente emanato relativamente alla questione dell’accorpamento di Prefetture, Questure, Comandi dei Carabinieri e Vigili del Fuoco, mi sono subito attivato per organizzare un tavolo di confronto con il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Giampiero Bocci.

Nel corso dell’incontro, in programma il primo ottobre prossimo, insieme alle autorità locali affronteremo in maniera concreta e costruttiva la discussione in merito a possibili spazi di manovra nella definizione dei futuri accorpamenti: ci sono infatti reali possibilità che la riorganizzazione annunciata possa essere realizzata in maniera più razionale ed attenta alle esigenze locali, mantenendo altresì inalterata la presenza delle Questure e degli altri presidi territoriali delle Forze dell’Ordine.

Sui possibili scenari riguardanti gli accorpamenti ho infatti sempre considerato con favore l’apertura verso Sondrio, Monza e la Brianza, territori di per sé affini alla realtà lecchese così come peraltro sottolineato nei giorni scorsi anche dall’intervento – che posso dire di condividere in pieno – di Monsignor Franco Cecchin, prevosto di Lecco.

 
 

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